Che cos'è la Conducibilitá Elettrica ?

Anche questo parametro viene riportato nelle prime voci di un'analisi dell'acqua che spesso troviamo anche nelle etichette dell'acqua in bottiglia o nelle analisi dell'acqua di acquedotto, ed è inoltre utilizzato perché molto indicativo: infatti, se abbiamo un’acqua con bassa conducibilità avremo sicuramente anche un basso residuo fisso e viceversa. Spiego subito il perché.

La conducibilità elettrica, detto in parole semplici, indica la capacità di conduzione elettrica che può avere un liquido, in questo caso l’acqua. Sappiamo tutti che l’acqua è un conduttore di energia elettrica: l’unità di misura della “conducibilità elettrica specifica” è il Siemens per centimetro (S × cm-1) secondo l’International System of Units (SI).

Nel caso specifico viene utilizzato un sottomultiplo: il microsiemens per cm (μS × cm-1).

È del 1950 la tecnica bioelettronica dell’ingegnere francese Louis-Claude Vincent, specializzato in idrologia e igiene pubblica, che nel 1932 venne nominato presidente dell’Associazione francese degli ingegneri all’urbanistica e alla sanità.

Dal 1936 Vincent sostenne con convinzione, supportato dalla collaborazione dei colleghi e di numerosi sindaci, che: “Il tasso di mortalità per ogni tipo di malattia e in particolare tubercolosi, affezioni cardiovascolari e cancro, è direttamente legato alla qualità dell’acqua distribuita alla popolazione.

Esso cresce in modo particolare quando le acque sono molto mineralizzate e rese potabili artificialmente dopo trattamento fisico e aggiunte di prodotti chimici ossidanti”.

La tabella Vincent che ho riportato a pag. 76 viene ancora oggi utilizzata per classificare le acque minerali, per le pubblicità comparative, ma anche per suddividere le acque in base al loro effetto sul metabolismo umano.

Come puoi notare dalla tabella, le acque consigliate sono quelle con una durezza più bassa (gradi francesi) e con una conducibilità elettrica minore di 200 microsiemens/cm. Le acque classificate come OLIGOMINERALI hanno un basso residuo fisso e una durezza sotto i 10 gradi francesi.

Un’altra importante osservazione che dobbiamo agli studi di Vincent riguarda la dimostrazione scientifica del fatto che a essere assimilati dall’organismo umano sono unicamente i sali organici. Invece quelli che le acque assorbono dal terreno, i cosiddetti sali minerali che molte acque imbottigliate si vantano di avere, vengono definiti inorganici e per poter essere correttamente assorbiti devono essere precedentemente “vegetalizzati”, ossia trasformati e resi disponibili dal metabolismo di verdura, frutta, alghe, cereali: soltanto in questa forma è possibile assumerli senza che finiscano per depositarsi e creare un sovraccarico di elettroliti nel sangue e, di conseguenza, nei reni e nel fegato.

Il  dispositivo Alkapure Light ad ottenere un'acqua con livelli di conducibilità ottimi e grazie al sistema di regolazione possiamo regolare questo parametro a nostro piacimento, cosi possiamo periodicamente cambiare tipologia di acqua come consigliato dai nostri medici.

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